Terapie Degenerazione maculare senile

Degenerazione maculare senile

I TRATTAMENTI E LA RICERCA

A partire dall’anno 2000, la terapia fotodinamica è stata utilizzata per trattare alcune forme di Degenerazione Maculare. Questo trattamento utilizza un laser ed un farmaco fotosensibile, per distruggere i vasi sanguigni essudativi nella retina.

Per attivare il trattamento, un farmaco fotosensibile è iniettato per fleboclisi nel braccio del paziente. Nella circolazione sanguigna, il farmaco si aggrega alle molecole di lipoproteina a bassa densità –LDL-.

All’interno della retina, I vasi sanguigni non normali, attraggono e assorbono l’LDL. Poiché il farmaco è legato all’LDL, esso si accumula nei neovasi.

retina - terapia fotodinamica

La terapia fotodinamica è un trattamento sperimentale che combina un trattamento laser a bassa potenza ed un farmaco fotosensibile. Il farmaco è infuso nel braccio

 

Di seguito, si instilla un collirio anestetico e si posiziona una speciale lente sull’occhio per focalizzare la luce del laser. A questo punto un laser a bassa energia è diretto attraverso la lente a contatto sull’area della neovascolarizzazione coroideale.

 

retina - farmaco anestetico

Il farmaco iniettato si accumula nei vasi sanguigni anomali

L’energia laser attiva il farmaco concentrato nei neo vasi, causando la loro chiusura e la cessazione del loro accrescimento. Usando questo laser a bassa intensità, si evita il danneggiamento della parte sana della retina. In alcuni casi il Vostro Oculista può anche iniettare un farmaco steroideo nell’occhio. Il farmaco steroideo riduce l’infiammazione.

Di solito questa procedura dura meno di 30 minuti. Di seguito, quando andrete a casa, e per i successivi 5 giorni, dovete stare attenti a non esporvi alla luce diretta del sole o ad altre luci brillanti, finchè il farmaco non sia stato smaltito dal vostro organismo.

È frequente che siano necessarie diverse sedute di terapia fotodinamica per controllare l’accrescimento dei neovasi: 3 o 4 trattamenti il primo anno e due trattamenti nel secondo anno. Il Vostro oculista utilizzerà angiogrammi e/o OCT della retina per determinare se possano essere necessari altri trattamenti.

retina - laser a bassa energia

Un laser a bassa energia è applicato ai vasi sanguigni anomali. Il Laser distrugge i vasi, laddove il farmaco si è concentrato, risparmiando la retina sovrastante.

 

L’obiettivo del trattamento è di stabilizzare la vostra capacità visiva.

Il Vostro oculista Vi illustrerà i rischi, i benefici, i limiti e le alternative per il Vostro caso particolare.

 

TERAPIA FARMACOLOGICA

ANTIANGIOGENICA INTRAVITREALE

 

Il trattamento con i farmaci antiangiogenici intravitreali favorisce il blocco dello stimolo alla crescita dei vasi sanguigni anomali, per stabilizzare la capacità visiva del Paziente.

Nella Degenerazione Maculare Neovascolare, si formano neo vasi sanguigni nello strato della coroide, sotto la retina. La crescita di questi vasi sanguigni nuovi ed emorragici è stimolata da una proteina conosciuta come Fattore di Accrescimento Vascolare Endoteliale –VEGF-.

Per controllare l’accrescimento dei vasi sanguigni emorragici, il farmaco è iniettato direttamente all’interno del corpo vitreo dell’occhio. Il farmaco si può così diffondere attraverso retina e coroide. Il vostro Oculista prenderà tutte le precauzioni per minimizzare i rischi dell’iniezione.

All’interno dell’occhio, il farmaco aggredisce le proteine VEGF con le quale vieni in contatto. Questo impedisce alle molecole VEGF di stimolare la crescita ulteriore e l’emorragia dei neovasi.

 

In un periodo di diverse settimane il farmaco lentamente è assorbito nel sistema circolatorio ed eliminato dall’organismo. Per raggiungere un adeguata concentrazione di farmaco nell’occhio, l’iniezione deve essere ripetuta seguendo protocolli approvati dai più autorevoli Centro do ricerca e cura delle patologie retiniche. Gli Studi iniziali evidenziano che può essere necessario un trattamento da uno a due anni per stabilizzare la capacità visiva del paziente.

 

retina - VEGF

Il Farmaco attacca le molecole VEGF nella retina e nella coroide, impedendo la crescita di una vascolarizzazione anormale.