Retinopatia diabetica

LA RETINOPATIA DIABETICA

Il diabete mellito è una patologia in forte incremento in tutto il mondo. Il rapido incremento dei casi di diabete mellito è correlato all’aumento dei casi di obesità. I costi e le problematiche sociali derivanti dalle complicanze del diabete mellito sono in aumento ed estremamente rilevanti.

retina - retinopatia non proliferativa

Retinopatia Diabetica non Proliferativa

La Retinopatia Diabetica è la principale causa di nuovi casi di cecità legale tra le persone in età lavorativa. Essa è causata dall’accumularsi di danni ai piccoli vasi sanguigni nella retina (il tessuto sensibile alla luce nella parte posteriore dell’occhio). Sebbene la causa precisa di questa situazione non sia ben conosciuta, si ritiene che la progressione del danno sia correlata al discontinuo livello di zuccheri nel sangue.

Nel mondo ci sono all’incirca 120 milioni di persone affette da diabete mellito. La metà di queste persone non ha ancora ricevuto una diagnosi della propria situazione ed è inconsapevole della propria condizione.

 

La maggior parte dei pazienti diabetici è affetta da Diabete Mellito Non Insulino Dipendente (NIDDM) e controlla lo zucchero nel sangue tramite farmaci orali o solamente con la dieta. Questa forma della malattia è a volte definita Diabete di Tipo 2. Chi è affetto da Diabete Mellito Insulino Dipendente (IDDM), o di Tipo 1, deve effettuare ripetute iniezioni di insulina, nell’arco della giornata, per regolare i livelli di zuccheri nel sangue.

 

La retinopatia diabetica è frequentemente riscontrabile in entrambi i tipi di diabete, ma i pazienti insulino dipendenti hanno un rischio di complicanze molto maggiore. Il rischio di retinopatia, nei pazienti diabetici, aumenta con il passare del tempo. Dopo 5 anni di insulino dipendenza, all’incirca ¼ dei pazienti sviluppa la retinopatia (sofferenza dei vasi sanguigni della retina). Dopo 15 anni, quasi tutti i pazienti accusano un qualche danno alla retina.

 

Per la categoria dei  diabetici, il rischio di cecità è 25 volte maggiore rispetto alle persone sane. L’ipertensione o la gravidanza possono significativamente accelerare la progressione della retinopatia diabetica. Queste statistiche evidenziano l’importanza, per i diabetici, di controlli oculistici regolari.

 

Il rischio di cecità diminuisce significativamente se il paziente diabetico esegue regolari controlli oculistici e si sottopone, se necessario, ai trattamenti proposti dal Medico Oculista. Una glicemia ed una pressione sanguigna  sotto controllo, un monitoraggio lipidico e l’attività fisica regolare, riducono la progressione della retinopatia, oltre ad essere una componente importante della cura della retinopatia diabetica.

 

I DIVERSI TIPI DI RETINOPATIA DIABETICA

Le tipologie principali di retinopatia diabetica sono due:

 

RETINOPATIA DIABETICA NON PROLIFERATIVA ED EDEMA MACULARE

I primi cambiamenti retinici determinati dal diabete sono definiti RETINOPATIA DIABETICA NON PROLIFERATIVA e sono il risultato della sofferenza dei piccoli vasi sanguigni nella retina. Inizialmente questi vasi possono iniziare a sanguinare e a lasciar filtrare fluidi nei tessuti retinici circostanti. Nei primi stadi di questa condizione, i pazienti abitualmente non hanno sintomi e hanno una immutata capacità visiva. Il Medico Oculista può rilevare questa situazione attraverso un esame in dilatazione del fondo dell’occhio.

 

retina - retinografia

Questa immagine retinica a colori (retinografia) illustra un caso di retinopatia diabetica non proliferativi. L’immagine è focalizzata sulla Macula (la porzione di retina che ci permette la visione centrale più definita) . Sono presenti emorragie all’interno del tessuto retinico sul lato destro della fotografia.

 

L’Oculista può rilevare i minuscoli punti di sanguinamento o le aree di rigonfiamento retinico dovute all’infiltrazione di fluidi. A volte, una materia grassa può colare dai vasi danneggiati e raccogliersi sulla retina in depositi chiamati essudati. L’Oculista acquisirà immagini a colori del fondo dell’occhio per documentare i cambiamenti retinici. La Retinopatia Diabetica non proliferativa viene poi suddivisa, a seconda del numero e della gravità delle emorragie e delle infiltrazioni, in vari stadi: Leggera, Moderata e Grave,

 

Frequentemente, specie se è compromessa la capacità visiva, l’Oculista può verificare lo stato della retina con un esame diagnostico: la Fluorangiografia. Questo esame consiste nell’iniettare al paziente un liquido colorante giallo fluorescente, endovenoso, e nel fotografare il fondo dell’occhio nel momento in cui il colorante fluisce nei vasi retinici. Questo esame è particolarmente utile per identificare le aree danneggiate dei vasi sanguigni retinici e una loro anormale perdita di liquidi. I pazienti vengono avvertiti che, nei due giorni successivi all’esame, la loro urina sarà di colore giallo brillante.

 

retina - fluorangografia

Esame FLUORANGOGRAFIA dello stesso paziente illustrato alla fotografia precedente. I vasi retinici sono evidenziati dal liquido fluorescente. Le emorragie appaiono come punti scuri nell’angiogramma e corrispondono a quelli visti nella foto a colori. Nel lato destro dell’immagine si nota un danno ai vasi retinici, che non lasciano più passare il liquido fluorescente. Si tratta di un’area di non per fusione, anche chiamata ischemia retinica.

La Tomografia Ottica a Coerenza (OCT) è un altro esame che permette di verificare l’accumulo di fluidi (edema maculare) nella retina dei pazienti affetti da diabete. L’OCT permette di evidenziare gli spessori delle diverse aree retiniche e può essere utile nel verificare l’efficacia del trattamento a cui è stato sottoposto il paziente.

retina - OTC normale

Immagine OCT che testimonia un profilo retinico NORMALE

 

EDEMA MACULARE

In alcuni casi di retinopatia diabetica non proliferativa, può verificarsi un infiltrazione di fluidi sufficiente a causare un rigonfiamento del tessuto. Questa condizione è definita EDEMA MACULARE DIABETICO. Esso è la principale causa di perdita di capacità visiva in pazienti diabetici e si riscontra in più del 10% dei pazienti. L’edema maculare produce una riduzione della visione con immagini confuse, oscurate e distorte. Spesso l’insorgere dell’edema maculare e dei sintomi associati sarà diverso nei due occhi.

retina - retinografia edema

La retinografia a colori mostra un edema maculare retinico. La macula (sulla destra) è gonfiata dal fluido. Sono presenti depositi grassi sulla retina (essudati), assai frequenti in questi casi.


retina - fluorangografia gravità

Fluorangiografia dello stesso paziente. L’esame puntualizza le aree di infiltrazione ed aiuta a determinare la loro gravità. La Fluorangiografia favorisce l’Oculista a determinare dove e se sia indicato un trattamento laser.


retina - OTC strati sollevati

OCT di un paziente con edema maculare: gli strati retinci sono sollevati e gonfi.

 

Il trattamento dell’edema maculare retinico si sta rapidamente evolvendo: le opzioni includono una laser fotocoagulazione focale e iniezioni di steroidi o di altri farmaci antiangiogenici.

 

RETINOPATIA DIABETICA PROLIFERATIVA

La retinopatia diabetica proliferativa (DPR) è una forma più avanzata della malattia. Essa è causa di una più grave perdita di capacità visiva nei pazienti diabetici. Ai Pazienti a rischio di questa patologia è consigliato di sottoporsi ad esami oculistici frequenti e, spesso, trattamenti immediati ed urgenti, se la malattia viene diagnosticata.

Poiché, a causa del diabete, i vasi sanguigni vengono danneggiati e chiusi, le porzioni periferiche della circolazione retinica cominciano a chiudersi. Questo causa una deficienza di ossigenazione o ischemia. Questo processo è conosciuto come ischemia retinica e si ritiene che sia il primo livello nello svilupparsi della retinopatia diabetica proliferativa. Presumibilmente la retina ischemica rilascia un messaggio chimico che porta alla formazione di nuovi, e non normali vasi sanguigni (NEOVASCOLARIZZAZIONE). Questi vasi anormali spesso crescono sulla superficie della retina, sul nervo ottico o nella parte anteriore dell’occhio sull’iride.

 

retina - retinografia centrata nervo ottico

Retinografia centrata sul Nervo Ottico. Quest’immagine illustra un caso di retinopatia diabetica. Vasi non normali (neovascolarizzazione) si stanno accrescendo dal nervo ottico sulla superficie della retina e nel gel vitreale. Alcuni di questi vasi hanno sanguinato nel gel vitreale (emorragia vitreale).


retina - retinografia colori

retinografia a colori centrata sul nervo ottico. Questa immagine illustra una retinopatia diabetica proliferativa. I neovasi stanno sviluppandosi dal nervo ottico sulla superficie della retina e nel gel vitreale. Alcuni di questi vasi hanno sanguinato nel gel vitreale (emorragia vitreale). La neovascolarizzazione ha prodotto un distacco retinico trazionale. In questi casi è richiesto un trattamento chirurgico –vitrectomia- per riattaccare la retina.

 

Questi neovasi sono molto fragili e possono rompersi o sanguinare improvvisamente. Quando ciò accade, il sangue fluisce nel gel vitreale che riempie la parte interna dell’occhio e che normalmente è trasparente. Questo provoca una rapida ed improvvisa perdita di visione. I sintomi di questa situazione possono essere diversi: la visione di corpi mobili, ragnatele, visione offuscata o completa perdita di visione.

Come un livido, un’emorragia vitreale sarà riassorbita dall’organismo nel giro di alcune settimane o mesi, col risultato di un miglioramento della capacità visiva. In alcuni casi però il sangue non si riassorbirà e sarà necessario un intervento chirurgico –vitrectomia-  per rimuovere il gel vitreale infiltrato di sangue.

Soluzioni

Terapie

  • TRATTAMENTI LASER
  • TERAPIE ANTIANGIOGENICHE INTRAVITREALI
  • TERAPIE STEROIDEE INTRAVITREALI

approfondisci