Distacco Posteriore del Corpo Vitreo

Il vitreo è il gel trasparente che riempie la cavità centrale dell’occhio. Esso occupa circa l’80% del volume del bulbo oculare ed è costituito da fibrille di collagene e macromolecole di acido ialuronico. Il gel vitreo si liquefa con l’avanzare dell’età e può separarsi dalla retina (il tessuto neurosensoriale che ricopre la parte posteriore dell’occhio).

Questo evento è definito Distacco Posteriore di Vitreo –DPV- ed è un evento normale che può verificarsi in persone tra i 50 e i 70 anni di età. Questo evento può verificarsi in età più giovanile in persone miopi o che si siano sottoposte ad intervento di cataratta.

retina - mosche e lampi

Quando il vitreo si distacca e si abbassa rispetto alla retina, il paziente spesso vede le mosche volanti –floaters-. Queste appaiono come puntini o linee volanti sospese e si muovono con il muoversi dello sguardo. Le persone spesso pensano che si tratti di mosche o insetti in volo. Essi sono costituiti da addensamenti vitreali della membrana ialoidea posteriore ,che è la membrana che posteriormente contiene il liquido  vitreale  .Tale membrana , normalmente appoggiata alla retina , durante il DPV si separa dalla retina e flotta liberamente nella cavità vitreale producendo tali sesazioni di mosche volanti.

 

Anche I LAMPI e le LUCI sono un sintomo comune del DPV. Essi sono dovuti alle trazioni sulla retina che avvengono quando il Vitreo si separa. Queste trazioni stimolano meccanicamente la retina che traduce l’energia meccanica in una percezione di flash.

 

Può accadere che a causa del Distacco Posteriore di Vitreo, si rompa un vaso sanguigno retinico, causando un emorragia vitreale. Una piccola emorragia vitreale viene percepita come uno sciame di puntini. Se l’emorragia vitreale è di dimensioni maggiori, può venire percepita come una larga bolla scura nel campo visivo o può ridurre del tutto la visione del paziente.

 

Se il  vitreo è anormalmente aderente alla retina oppure se la retina è debole in una certa area, si può sviluppare una rottura retinica al momento della separazione del corpo vitreo. Quando si sviluppa una rottura retinica, c’è un significativo rischio che il fluido vitreale  fluisca all’interno della rottura causando il distacco della retina .

Per questo motivo il Distacco Posteriore di Vitreo è un evento estremamente delicato: esso è il maggior fattore scatenante dei distacchi di retina e circa il 10% dei Distacchi Posteriori di Vitreo evolve in una rottura retinica.

L’attenzione ai sintomi di un Distacco Posteriore di Vitreo è il primo step nella prevenzione del distacco di retina.

Se avete sintomi di DPV (corpi mobili vitreali, lampi, sciami di puntini) è importantissimo potere fare un rapido e approfondito controllo della retina per verificare la presenza di rotture retiniche.

Se durante il controllo viene rilevata una rottura retinica che non ha ancora sviluppato un distacco di retina, un trattamento laser potrà saldare la rottura retinica e prevenire il distacco di retina.

 

L’indagine sulle rotture retiniche conseguenti al DPV è complessa e deve essere effettuata in dilatazione pupillare: l’Oculista infatti deve poter esaminare tutta la retina, specie quella periferica, ricorrendo anche all’oftalmoscopia indiretta con depressione sclerale.

In questo esame l’Oculista, utilizzando una sorgente luminosa esamina la retina attraverso una lente, appoggiandola attraverso le palpebre al bordo del bulbo oculare, con uno strumento simile ad un bastoncino (il depressore sclerale): questo gli permette di studiare la retina periferica, dove sono più probabili le rotture retiniche.

 

Fortunatamente la grande maggioranza dei DPV non causa rotture retiniche e non tutte le rotture retiniche evolvono in distacco.

In generale però, se una rottura retinica è associata ad un Distacco Posteriore di Vitreo sintomatico (con presenza cioè di lampi, corpi mobili o sciami di puntini), vi è un rischio elevato di distacco di retina ed è consigliabile effettuare il trattamento laser.

 

A volte poi possono aversi una pluralità di sintomi, senza la presenza di DPV.

Soluzioni

Visita oculistica

Sottoporsi a visita oculistica di controllo il prima possibile, al manifestarsi dei sintomi.

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